DNS verso la destinazione sbagliata
Record A, AAAA, CNAME o nameserver possono puntare ancora a un vecchio server o a una destinazione non prevista.
Un dominio può puntare al server sbagliato, HTTPS può rompersi dopo una migrazione, l’email può smettere di funzionare oppure un proxy può nascondere la vera origine di un disservizio. Seguiamo il problema dai record DNS fino al server e ai servizi collegati.
Hosting e DNS possono produrre sintomi simili dal browser, ma la correzione dipende dal livello che sta realmente fallendo.
Record A, AAAA, CNAME o nameserver possono puntare ancora a un vecchio server o a una destinazione non prevista.
Emissione del certificato, modalità proxy, origin server o una migrazione HTTPS incompleta possono bloccare l’accesso.
Cloudflare o un altro proxy possono mettere in cache errori, nascondere il problema sull’origine o creare loop di redirect.
Il dominio risolve correttamente, ma l’origine è offline, sovraccarica o configurata male.
Modifiche a MX, SPF, DKIM o DMARC possono compromettere la consegna anche se il sito continua a funzionare.
DNS, SSL, redirect, cron o configurazione applicativa possono dipendere ancora dal vecchio ambiente.
Partiamo dal sintomo pubblico e risaliamo verso l’interno finché non individuiamo il livello che sta fallendo.
Controlliamo nameserver, record, TTL e indirizzi restituiti da resolver differenti.
Verifichiamo HTTPS, certificati, redirect, modalità proxy e risposta dell’origin server.
Quando serve controlliamo web server, PHP o processi applicativi, log, risorse e permessi filesystem.
Email, cron, API esterne, storage o database vengono controllati quando fanno parte del problema.
Modifichiamo la configurazione che causa il problema e poi ritestiamo DNS, HTTPS e applicazione dall’esterno.
La checklist cambia in base al provider e all’architettura, ma questi sono i punti più frequenti.
Il dominio deve risolvere in modo coerente, raggiungere l’origine corretta, servire HTTPS valido e mantenere funzionanti i servizi collegati dopo la modifica.
Invia il dominio e una descrizione breve di cosa è cambiato. Possiamo partire dal percorso pubblico DNS e HTTPS.