Incidente sicurezza e SEO

Su Google compaiono pagine spam del tuo dominio?

Pagine su gambling, farmaci, prodotti falsi o contenuti mai pubblicati possono indicare una compromissione con spam SEO. Il lavoro va diviso in due: fermare ciò che genera lo spam e ripulire i segnali che i motori hanno già raccolto.

Cosa cerco per capire da dove nasce

Le URL indicizzate sono il sintomo visibile. La causa può stare in file, database, plugin, utenti, task o regole che mostrano contenuti diversi ai crawler.

URL e pattern spam

Slug, directory e parametri aiutano a capire come vengono generate le pagine.

Sitemap non autorizzate

File XML aggiunti dall'attaccante possono spingere grandi quantità di URL verso i motori.

Persistenza nel codice

File, plugin o task possono rigenerare lo spam dopo una pulizia superficiale.

Contenuto nel database

Post, opzioni o record alterati possono continuare a produrre pagine malevole.

Account compromessi

Utenti amministrativi o accessi hosting possono mantenere aperto il problema.

Regole lato server

Redirect o configurazioni possono servire contenuti diversi a crawler e visitatori.

Come gestiamo l'incidente

Prima si rimuove la compromissione, poi si lavora sul recupero dell'indice.

Mappatura

Raccogliamo URL, pattern, sitemap e comportamenti anomali senza cancellare subito le tracce utili.

Individuazione della persistenza

Controlliamo applicazione, utenti, file, database, task e configurazione server.

Bonifica

Rimuovo componenti malevoli e ripristino file o componenti da fonti affidabili.

Chiusura degli accessi

Ruotiamo le credenziali coinvolte e verifichiamo privilegi e punti d'ingresso.

Pulizia SEO

Rivedo status code, sitemap, redirect e segnali residui per far uscire le URL spam dall'indice.

Verifiche tecniche

Sicurezza e SEO vengono controllate insieme, ma con obiettivi diversi.

  • URL spam indicizzate
  • Utenti e privilegi
  • File e plugin modificati
  • Database
  • Task schedulati
  • Sitemap e robots
  • Redirect e cloaking
  • Search Console
  • Log server

Dopo la bonifica

Il sito deve restare pulito e i motori devono ricevere segnali coerenti sulle URL che non devono più esistere.

Accessi verificati e ruotati
Persistenza rimossa
Sitemap ripulite
Status code coerenti sulle URL spam
Monitoraggio Search Console
Controllo di nuove ricomparse

Riferimenti utili

Vedi contenuti spam associati al tuo dominio?

Invia qualche URL di esempio. Possiamo verificare compromissione, persistenza e impatto sull'indice.